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July 29, 2022

Webflow VS Bubble: qual è la differenza?

Qual è la differenza tra Bubble e Webflow? Come scegliere quello più adatto al proprio progetto? Scoprilo in questo articolo.
Disegno che rappresenta il confronto tra Webflow e Bubble

Webflow e Bubble sono due website builder che permettono di creare siti web senza bisogno di scrivere righe di codice.

Tuttavia, spesso si fa confusione tra i due strumenti perché sembra che possano essere utilizzati per creare esattamente le stesse cose. Infatti, queste piattaforme No Code, a un primo sguardo, si assomigliano molto anche se sono piuttosto diverse l’una dall’altra e possono essere utilizzate per creare progetti e siti web diversi tra loro:

  • Landing page, blog e e-commerce nel caso di Webflow;
  • Applicazioni complesse nel caso di Bubble.

A cosa serve Webflow?

Webflow è un website builder che pone molta attenzione su tre aspetti:

  • Il design
  • Le performance
  • La SEO (Search Engine Optimization)

L’editor visuale di Webflow permette di avere un pieno controllo sul design delle pagine e di creare animazioni avanzate in pochissimi click. Se non si hanno competenze di design è anche possibile partire da uno dei tanti template personalizzabili offerti dalla piattaforma oppure utilizzare i cloneable, ovvero degli elementi pronti all’uso creati da altri utenti. Inoltre, il CMS integrato e il modulo e-commerce permettono agli utenti di gestire contenuti dinamici e di creare blog e negozi online leggeri e performanti.

Tuttavia, Webflow è principalmente uno strumento di sviluppo frontend. Dunque, per realizzare funzionalità più complesse di quelle che permette di creare nativamente è necessario utilizzare altri tool di sviluppo No Code o scrivere alcune righe di codice.

Editor visuale di Webflow

A cosa serve Bubble?

Bubble è un website builder che ha un focus maggiore sulle funzionalità. Si tratta infatti di uno strumento all-in-one che mette a disposizione degli utenti tutto ciò che è necessario per creare un prodotto digitale completo e personalizzato.

L’interfaccia di questa piattaforma No Code è composta da diverse sezioni:

  • Un editor visuale delle pagine;
  • Un editor dei workflow al cui interno è possibile creare i flussi di lavoro necessari per sviluppare le funzionalità desiderate;
  • Un database per memorizzare i dati;
  • Una sezione dedicata all’aspetto grafico degli elementi dell’applicazione web;
  • Una pagina in cui è possibile installare plugin per arricchire ulteriormente le funzionalità di Bubble.

Cosa si può creare con Bubble? Questa piattaforma permette di creare un po' di tutto: dashboard, app, MVP, software gestionali, SaaS e tanto altro.

Screenshot dell’editor visuale di Bubble
Editor visuale di Bubble

Si possono creare le stesse cose con Bubble e Webflow?

Bubble e Webflow sono entrambi degli ottimi website builder quindi possono essere utilizzati per creare le stesse cose. Infatti, non è insolito trovare landing page create con Bubble invece di Webflow o piattaforme complesse create con Webflow.

Ma, se le piattaforme hanno dei focus diversi, da cosa è dettata la scelta di andare “contro corrente”? La scelta di utilizzare uno strumento piuttosto che l’altro spesso è dettata da un obiettivo o una strategia ben precisi. Per esempio, se si vuole creare una piattaforma complessa ma si ha bisogno che ogni pagina sia performante e si posizioni bene sui motori di ricerca, scegliere Bubble potrebbe rivelarsi poco efficace. Potrebbe essere meglio utilizzare Webflow, che ha notoriamente un focus maggiore sulle performance e sulla SEO, insieme ad altri strumenti No Code come Zapier e Airtable.

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Come decidere quale strumento usare?

Scegliere se utilizzare Bubble o Webflow dipende unicamente dall’obiettivo finale che ci siamo posti:

  • Se gli obiettivi sono un design complesso o il posizionamento sui motori di ricerca, Webflow è sicuramente la scelta migliore;
  • Se è necessario sviluppare funzionalità complesse, allora Bubble è lo strumento migliore da utilizzare;
  • Se è necessario avere funzionalità complesse, un design complesso e un buon posizionamento sui motori di ricerca, la scelta migliore potrebbe essere quella di utilizzare entrambi gli strumenti o, in base alle priorità e al budget, di andare “contro corrente” e utilizzare solamente uno dei due strumenti.

Conclusione

Dopo aver scoperto le principali differenze tra due strumenti No Code meravigliosi come Webflow e Bubble riuscirai di sicuro a scegliere con molta più consapevolezza quale utilizzare per realizzare i tuoi progetti.

Hai bisogno di grafiche particolari, ottime prestazioni e di posizionarti sui motori di ricerca oppure hai bisogno di creare una piattaforma complessa e con molte funzionalità? Se conosci il tuo obiettivo potrai sicuramente scegliere lo strumento migliore per portare avanti il tuo progetto personale o il tuo business senza dimenticare che Bubble e Webflow non sono strumenti “rivali”. Puoi utilizzarli insieme per creare esattamente quello che vuoi!

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